venerdì 10 marzo 2017

Movimento 5 Stelle e la partecipazione alla selezione dei candidati


Ieri ho letto un'intervista della deputata del Movimento 5 Stelle Ruocco in cui ella diceva: "I cittadini decideranno le linee guida del nostro agire da forza di governo. Una partecipazione diretta che non ha eguali al mondo. Il M5S ha cambiato la politica perché ha rivoluzionato il rapporto tra rappresentante e rappresentato". 
Oggi Repubblica riporta che a Monza la candidata sindaco per i 5 Stelle ha raccolto 20 voti (il secondo 17). Alle politiche del 2013 a Monza il Movimento 5 Stelle ha preso 13.328. Se facciamo un rapporto percentuale tra voti presi alle elezioni e preferenze totali espresse per questa selezione (60 votanti) siamo allo 0,04%. Per avere un termine di paragone, alle primarie del Partito Democratico del 2013 su un totale di 6428 votanti, il vincitore Renzi prese il 57.3% di quei voti. Il rapporto tra voti presi alle primarie (6248) e voti presi alle politiche del 2013 dal PD (20.043) è stato pari al 31% (una partecipazione 700 volte superiore in ordine di grandezza),
Bisognerebbe capire se la "rivoluzione tra rappresentate e rappresentato" di cui parlano, sia in positivo o in negativo.