giovedì 6 aprile 2017

Analisi indice di rigidità finanziaria dei bilanci dei comuni della Valle del Savio dal 2001 al 2015

Per rigidità finanziaria di un bilancio comunale si intende quanto le "spese fisse", che si ripetono in modo costante (in particolare quella relativa al costo del personale), incidano sulle possibilità di manovra finanziaria di un comune. 
La letteratura scientifica intende rigido un bilancio in cui le spese per il personale siano tra il 38% e il 40% delle entrate correnti
In questo caso di analisi, oltre al costo del personale, l’indicatore aggiunge anche il costo per la rata dei mutui (interessi passivi più rimborso quota capitale). Più questo indicatore è alto, minori saranno le possibilità di manovra finanziaria da parte dei comuni, con tutte le conseguenze che ciò può comportare nella gestione di un comune. 
Prendendo la definizione dal sito Finanza del Territorio della Regione Emilia-Romagna questo indicatore evidenzia il riflesso sul bilancio delle scelte strutturali adottate dall’Ente con riferimento alla dotazione organica (costo del personale) ed alle modalità di finanziamento degli investimenti (livello di indebitamento) individuando dunque il margine di operatività a disposizione dell’Ente per assumere ulteriori scelte di gestione e/o iniziative economico finanziarie

(tab.1 Elaborazione dati tratti dal sito Finanza del territorio Regione E-R)

Come si vede dalla tabella nel 2001 tutti i comuni analizzati presentavano una sensibile rigidità finanziaria (Cesena al 57%). Negli ultimi anni i comuni di Cesena, Mercato Saraceno, Sarsina e Verghereto, hanno ridotto questo parametro, portandolo a livelli che potremmo definire di bassa rigidità. Fa eccezione Bagno di Romagna che si attesta al valore di 41.95% nel 2015, piuttosto in linea con quello degli anni precedenti. Se andiamo a depurare l’indice dalle spese da indebitamento, mantenendo quindi solo quella relativa al costo del personale, il comune di Bagno di Romagna presenta un parametro pari al 35.43% nel 2013, 31.28% nel 2014 e 34.31% nel 2015. Per il comune limitrofo di Santa Sofia il medesimo indice è pari al 19% nel 2013, 19% nel 2014, 16% nel 2015. Bagno di Romagna però, per quanto riguarda le spese per il personale, ha a carico del proprio bilancio la spesa per la gestione di servizi quali quello della Casa Protetta. Questo è, principalmente, il dato che fa spostare l’asticella verso il fenomeno cosiddetto di “rigidità finanziaria”, con la soglia stabilita al 38/40%, mentre l’indicatore per bagno è al 34%. 
Aldilà dei motivi per cui fu fatta quella scelta relativa alla Casa Protetta, va detto che la problematica della rigidità della spesa per il personale, non è di facile soluzione: il personale c’è e non può scomparire, ridurre il personale significa altresì non riuscire a far fronte a determinati servizi, ma la rigidità sul bilancio data dalla spesa per il personale, limita in modo sensibile le capacità di manovra dei comuni, sia per l’oggi che per il domani. 
Per armonizzare le finanze dei comuni, soprattutto quelli di piccole dimensioni, appare oramai imprescindibile affrontare discussioni politiche sulle Unioni e sulle Fusioni (di comuni), in modo anche da rendere finanziariamente sostenibili nel tempo i bilanci delle amministrazioni.