venerdì 7 aprile 2017

Analisi indici rigidità finanziaria dei bilanci dei comuni della Valle del Bidente dal 2001 al 2015


Per rigidità finanziaria di un bilancio si intende quanto le possibilità di manovra finanziaria siano limitate dalle “spese fisse” che si ripetono in modo costante, in particolare quelle legate al costo del personale. La letteratura scientifica intende rigido un bilancio in cui le spese per il personale siano tra il 38 e il 40% delle entrate correnti. In questo caso di analisi, oltre al costo del personale, l’indicatore aggiunge anche il costo per la rata dei mutui (interessi passivi più rimborso quota capitale). Più questo indicatore è alto, minori saranno le possibilità di manovra finanziaria da parte dei comuni, con tutte le conseguenze che ciò può comportare nella gestione di un comune. 
Prendendo la definizione dal sito Finanza del territorio della Regione Emilia-Romagna questo indicatore evidenzia il riflesso sul bilancio delle scelte strutturali adottate dall’Ente con riferimento alla dotazione organica (costo del personale) ed alle modalità di finanziamento degli investimenti (livello di indebitamento) individuando dunque il margine di operatività a disposizione dell’Ente per assumere ulteriori scelte di gestione e/o iniziative economico finanziarie.

(tab.1 elaborazione dati tratta dal sito Finanza del Territorio Regione Emilia-Romagna)

Come si vede dalla tabella il comune di Santa Sofia ha sempre avuto un indice piuttosto contenuto attorno al 30% (fatta eccezione per il 2011), segno che il Bilancio non risente in modo eccessivo della rigidità data dalle spese del personale più quelle relative all’indebitamento. 
Se andiamo a depurare l’indice dalle spese da indebitamento, mantenendo quindi solo quella relativa al costo del personale, il comune di Santa Sofia presenta un parametro pari al 19% nel 2013, 19% nel 2014 e 16% nel 2015, un indice decisamente buono. 
Nonostante questa buona performance, anche per Santa Sofia l’equilibrio di parte corrente rappresenta una delle principali problematiche di bilancio (illustrerò in un post successivo), come succede per molti comuni, ciò dovuto principalmente ai tagli dei trasferimenti statali avvenuti in questi ultimi anni.  
Per armonizzare le finanze dei comuni, soprattutto quelli di piccole dimensioni, appare oramai imprescindibile affrontare discussioni politiche sulle Unioni e sulle Fusioni (di comuni), in modo anche da rendere finanziariamente sostenibili nel tempo i bilanci.