mercoledì 19 aprile 2017

L'analisi finanziaria del Bilancio del comune di Santa Sofia

Fonte: Rating Outlook PA e tutte le altre analisi e valutazioni per ciascun comune italiano sono disponibili nella banca dati AIDA PA di Bureau van Dijk

Premessa: questo post deriva da un'analisi del Bilancio del comune di Santa Sofia che ho svolto utilizzando degli indicatori elaborati dai prof. Farneti e Padovani della Scuola di Economia di Forlì. Il documento originale che ho elaborato è di 15 pagine, con alcuni riferimenti "specialistici" che non riporterò in questo post per facilitare la comprensione.

Il rating finanziario è un approccio di analisi che consente di ottenere una valutazione sullo stato di salute finanziaria di ciascuna amministrazione comunale attraverso l'analisi comparata di indicatori di bilancio.



Il Comune di Santa Sofia è un comune di 4136 abitanti (dato 2015) della provincia di Forlì Cesena, situato nell'appennino a sud del capoluogo Forlì, lungo la direttrice della Valle del Bidente. Parte del suo territorio è ricompreso nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, all'interno del quale è presente la Riserva integrale di Sassofratino, candidata a diventare Patrimonio UNESCO. La superficie comunale è pari a 148,56 Km^2. L’età media della popolazione è pari a 46,6 anni (dato 2016, fonte: comuni-italiani.it), la dichiarazione media dei redditi è pari a 20.759,20€ (fonte: Sole 24 ore 2016). I dati finanziari sono stati reperiti dai rendiconti finanziari degli anni 2013/2015 (secondo la “vecchia” classificazione di bilancio stabilita dal D.P.R. 31 gennaio 1996, n.194 e non a quella attualmente in vigore previsto dal D.Lgs. 23 giugno 2011, n.118 e s.m.i.)

Per quanto riguarda la prima area di analisi (primi 3 indicatori) relativa all'equilibrio finanziario complessivo, la performance del comune di Santa Sofia è stata complessivamente sufficiente (secondo la classificazione AIDA PA), con un leggero peggioramento della consistenza del risultato di amministrazione tra il 2014 e il 2015 (indicatore passato da 0.09 a 0.27, comunque nella media del range di cui alla tabella). La qualità del risultato di amministrazione è andata migliorando dallo 0.75 del 2013 allo 0.39 del 2015. Per quanto riguarda i crediti su entrate proprie oltre i 12 mesi, il dato è leggermente peggiorato passando dallo 0.05 del 2014 allo 0.10 del 2015.

Equilibrio di parte corrente è quello che presenta le maggiori difficoltà nel comune di Santa Sofia: l'equilibrio strutturale si attesta attorno al valore 1 nel 2014 (non è stato possibile svolgere il calcolo per il 2015), mentre il comune ha una buona performance per quanto riguarda la rigidità dovuta alla spesa per il personale, che si attesta attorno al valore 16%. 

Per quanto riguarda l'indebitamento a medio lungo termine, la performance è buona, con un costante miglioramento dal 2013 al 2015, passando dai valori di 0.04 a 0.03 per quanto riguarda la saturazione dei limiti di indebitamento, mentre i tempi di estinzione dei debiti di finanziamento passano da 8.64 del 2013 a 6.73 del 2015. La classificazione di questo settore di analisi è da considerarsi buona.

Per quanto riguarda la solvibilità a breve termine, il comune di Santa Sofia negli anni analizzati non ha mai utilizzato l'istituto dell'anticipazione di tesoreria, segno che non sussistono problemi di liquidità. Piccola difficoltà sui residui passivi delle spese correnti, il cui valore dell'indicatore si attesta nel 2015 a 0,50 ma, complessivamente, non va ad incidere in modo particolare su questa area di analisi, che è classificabile come molto buona.

La classificazione complessiva del bilancio del Comune di Santa Sofia, alla luce di quanto analizzato è da ritenersi buona.

A sottolineare la performance finanziaria di questo comune va fatto presente come nel 2013, per quanto riguardava i comuni della Romagna forlivese, era tra i meglio performanti, decisamente migliore di altri comuni limitrofi e di altre vallate vicine. 
In generale i comuni piccoli soffrono maggiori difficoltà finanziarie rispetto a quelli più grandi, perlomeno nella Regione Emilia-Romagna, le difficoltà si accentuano inoltre per quei comuni che, oltre ad essere piccoli, vivono nei territori appenninici, anche se criticità finanziarie si riscontrano pure in zone di pianura dell'Emilia, in particolare nel ferrarese. 
Per quanto riguarda il 2013, il comune in Romagna con la migliore performance finanziaria fu Cesena.

Fonte: Rating Outlook PA e tutte le altre analisi e valutazioni per ciascun comune italiano sono disponibili nella banca dati AIDA PA di Bureau van Dijk (elaborazione dati prof. Padovani)

Si ringrazia il prof. Emanuele Padovani della Scuola di Economia, Management e Statistica dell'Università di Bologna.