lunedì 1 maggio 2017

Primarie Partito Democratico e partecipazione


Sono stati circa 2 milioni i partecipanti alle Primarie per l'elezione del Segretario del Partito Democratico, una mobilitazione importante che, va detto, nessun altro partito è in grado di fare in Italia. Ha vinto Renzi piuttosto nettamente con oltre il 70% dei voti, Orlando al 20%, Emiliano al 6%.
Qualcuno ha cercato di sminuire il risultato sottolineando come nel 2013 i partecipanti furono molti di più o ritenendo "vecchio"questo metodo di partecipazione. Credo sia imparagonabile una presenza di milioni di persone ai seggi allestiti, confrontata ai clic (anche con riferimento ai numeri) che altri movimenti sono stati in grado di produrre, vedi il caso di Monza di cui ho parlato. La partecipazione attiva data dalla presenza delle persone è più importante della partecipazione dietro una tastiera poiché il confronto, la dialettica diretta, producono risultati migliori delle interazioni web che, peraltro, sono spesso a rischio "balcanizzazione delle opinioni". Su questo il nuovo segretario dovrà lavorare, poiché un conto è portare persone ai seggi delle primarie, ben altro è far tornare la gente nei luoghi di discussione e di decisione: anche di questo ho scritto nel mio documento "Quale Partito" pubblicato nel e-book "Come vincere le elezioni partendo da zero".