lunedì 22 maggio 2017

Un grande comune dell’Appennino Romagnolo


E’ passato il Giro d’Italia, resta il grande entusiasmo di una “comunità di territori” che ha dato il meglio di sé e che ha dimostrato di sapere dare tanto ai propri paesi. Una comunità di cittadini più viva che mai, che dimostra ancora una volta che l’unione fa la forza e che questo è un territorio che non divide ma unisce. 
Siamo una grande comunità dell’Appennino romagnolo, condividiamo valori, storia, luoghi di un’immane bellezza. Condividiamo la genuinità di gente semplice che ama i propri paesi, i propri monti, i propri fiumi, tutto ciò che di bello qua si respira: cordialità, ospitalità, simpatia ma anche innovazione, lavoro, arte e conoscenza. Condividiamo tante cose e probabilmente è venuto il momento di unirci, non solo simbolicamente. Sarebbe una sfida vincente: un grande comune dell’Appennino romagnolo con Bagno di Romagna, Santa Sofia, Verghereto (e, magari, altri che vorrebbero o potrebbero starci). Un comune che avrebbe al suo interno valori naturalistici unici: un terzo del territorio del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, la totalità del bacino imbrifero di Ridracoli, la totalità della Riserva Integrale di Sassofratino candidata a diventare Patrimonio UNESCO, le pregiate Terme di Bagno di Romagna, le stazioni montane di Campigna e Monte Fumaiolo, le sorgenti del “Fiume Tevere, sacro ai destini di Roma”, un tessuto produttivo importante nelle alte Valli del Savio e del Bidente, scuole, arte cultura e molto altro. 
Siamo un grande territorio che se vuole diventare ancora più grande e competitivo dovrebbe unirsi formalmente: un grande comune dell’Appennino Romagnolo per una grande comunità che guarda al futuro.