giovedì 15 giugno 2017

Gran Fondo del Capitano a Bagno di Romagna 18 giugno 2017: affrontate le strade del Giro d'Italia


Prenderà il via da Bagno di Romagna il 18 giugno l'ottava edizione della Gran Fondo del Capitano Pink Edition
Questa Gran Fondo, dal percorso veramente magnifico, ha le potenzialità per diventare una delle gare amatoriali più belle e interessanti del panorama nazionale. Un tracciato con 3100 metri di dislivello con salite immerse in ambienti naturali di elevatissimo pregio, un percorso particolarmente adatto ai passisti-scalatori. 
Lettura del tracciato: la GF parte da Bagno di Romagna, si percorrono circa 10 km in leggera discesa in direzione Cesena fino alla località Baracca, qui inizia la prima salita di Selvapiana-Acquapartita che presenta pendenze interessanti nella sua parte finale, per gli amatori sarà necessario cercare di prendere la salita nelle prime posizioni e procedere con il proprio passo evitando fuorigiri; da Acquapartita si scende verso San Piero in Bagno, qua è necessario formare gruppetti per mantenere alta la velocità trattandosi di una discesa veloce non particolarmente tecnica; si torna a Bagno di Romagna dove comincia la salita del Passo dei Mandrioli, già nota al Giro d'Italia a partire dagli anni '20 del secolo scorso, 11 km di ascesa costante dove tenere alto il ritmo fino ai 1100mt del Passo. Si entra nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna scendendo verso Badia Prataglia, si prosegue poi fino a località Pian del Ponte dove si devia verso Camaldoli, uno dei Monasteri più importanti della cristianità immerso nelle splendide Foreste Casentinesi. Qui la strada si restringe e si procede all'interno della meravigliosa Foresta di Camaldoli circondati da abeti e faggi secolari. Si sale fino a Montanino e si scende a Poppi, uno dei borghi più belli d'Italia. Si procede verso Pratovecchio-Stia dove gli amatori entreranno nel tracciato del Giro d'Italia 2017, imboccando la salita della Calla, lunga e pedalabile, rientrando nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi. Qui è necessario alzare il ritmo, qualche gruppetto potrebbe prendere il largo per poi aiutarsi nella lunga e tecnica discesa del Passo della Calla. Anche in questo caso il paesaggio è quanto di meglio la natura italiana ed europea possa offrire. Arrivati in cima al Passo, GPM del Giro, sulla destra si avrà la Riserva Integrale di Sassofratino candidata a diventare patrimonio UNESCO. Stiamo parlando di qualcosa che tutto il mondo ci ammira. Si scende poi a Campigna e successivamente Corniolo, in un tratto di discesa tecnica. Da Corniolo a Santa Sofia si prosegue in leggera discesa a velocità sostenuta. Arrivati a Santa Sofia si imbocca il Passo del Carnaio, primi tre km duri dove "chi ne ha ne metta", ora si può veramente provare ad andare via da soli o, più probabilmente, in gruppetto da 2/3 persone. In località Monteguidi si procede in falsopiano poi leggera salita fino all'ultimo km prima del Passo dove si ripresentano pendenze sensibili. La discesa del Carnaio versante San Piero in Bagno è corta con importanti pendenze, qui chi sa condurre la bicicletta può prendere un vantaggio da mantenere fino all'arrivo. Il tratto tra San Piero e Bagno di Romagna è da percorrere tutto d'un fiato ammirando gli allestimenti del Giro e sognando d'essere corridori.

Venite a Bagno di Romagna e nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna per partecipare alla Gran Fondo del Capitano ed affrontare le strade del Giro d'Italia.