mercoledì 21 giugno 2017

Partiti e posizionamento nello spettro politico


Il posizionamento nello spettro politico frutto dei cleavages storici così come teorizzati da Rokkan e altri scienziati politici, è un elemento attentamente analizzato dalla politologia moderna. E' sulla base di queste analisi che posizioniamo i partiti nell'asse destra e sinistra. I partiti o movimenti che siano infatti, tendono ad aggregare le istanze politiche di gruppi omogenei di persone. La società però nel tempo cambia, i legami coi partiti oggi sono più labili e la volatilità elettorale è aumentata
Qualcuno sostiene che la dicotomia destra-sinistra sarebbe superata ma non ne sono affatto convinto. Le differenze politiche esistono ancora e comportano differenti modi di fare policy
Il "problema" può palesarsi in modo evidente quando si vuole rappresentare una ampia fetta dello spettro politico: in questo caso l'azione politica può diventare caotica e, chi la propone, potrebbe essere più attento a non scontentare l'ampio elettorato di riferimento piuttosto che a proporre politiche pubbliche. La conseguenza potrebbe essere un sostanziale immobilismo, una politica del "non fare per non scontentare".
Anche per questo i partiti e il loro posizionamento, seppure in difficoltà nella società di oggi, rimangono un elemento importante e fondante delle democrazie rappresentative.