martedì 25 luglio 2017

La salita del Fedaia

La salita del Fedaia credo sia, in assoluto,  quella che, come ciclista, ho sempre sofferto di più. La feci la prima volta nel 1995, ultimo anno da juniores in FCI, la affrontai spingendo al massimo e arrivai in cima stremato. Usai certamente un rapporto sbagliato, avevo il 39x23, oggi neanche i professionisti usano questi rapporti. Ci tornai l'anno successivo col 25, poi altre volte, ma sempre una gran fatica. Oggi ho usato la e-bike e finalmente mi sono goduto il panorama, sono salito alla velocità che salii nel 95, ma facendo molta meno fatica.
A volte mi piacerebbe tornare in bici da corsa e fare qualche gara da amatore, ma la mia caviglia non me lo permette. Però devo dire che in bici mi sono divertito.