domenica 23 luglio 2017

Un ciclismo livellato

Ieri ho sentito dire in radio che il livello del ciclismo attuale sarebbe molto alto, io credo invece sia piuttosto livellato nei valori tra i corridori: mancano i fuoriclasse, quelli capaci di fare l'impresa attaccando per la classifica a 50km dall'arrivo. Oggi si aspettano gli ultimi 3km, a volte gli ultimi 500 metri per provare a fare la differenza. Non può entusiasmare un ciclismo così, che ha fondato la sua storia sulle imprese.
Quali sono i motivi per cui mancano i campionissimi? Difficile dirlo, il ciclismo ha avuto epoche dominate dai "giganti": Girardengo, Binda, Bartali, Coppi, Anquetil, Mercks, Hinault, Indurain; i grandi scalatori Pantani, Gaul, Bahamontes, i corridori da classiche tra cui il nostro Moser. Negli anni 2000 il ciclismo ha vissuto un decennio buio, sono stati "cancellati" quasi 10 Tour de France.
Ecco, forse può essere emerso un certo "disamore" per questo sport, magari alcuni giovani tra cui potenziali campioni, hanno preferito cimentarsi in altre discipline. Difficile dirlo, certo è che il ciclismo attuale è molto meno spettacolare di quello che eravamo abituati a vedere.