sabato 14 gennaio 2017

Giro d'Italia 1934: i Mandrioli

Un video dell'Istituto Luce del 1934 della tappa del Giro d'Italia Rimini - Firenze, con passaggio da Bagno di Romagna e i Mandrioli.

mercoledì 11 gennaio 2017

Carabinieri, ex CFS, caserme e riconoscibilità


Il Corpo Forestale dello Stato dal 1 gennaio non esiste più ed è stato assorbito nell'Arma dei Carabinieri, col nome di "Comando unità per la tutela forestale ambientale e agroalimentare" dell'Arma dei Carabinieri.
Non entro nel merito della decisione che oramai è stata presa, né voglio fare un'analisi approfondita delle questioni che l'assorbimento del CFS nell'Arma può comportare: ci saranno mesi e anni per vedere cosa succederà e discuterne. Nell'immediato però, alcune questioni si pongono: nelle ex Caserme forestali a breve verrà collocata l'insegna "Carabinieri", quella che troviamo nelle Caserme CC che tutti conosciamo: non c'è una differenziazione (perlomeno al momento non c'è), tutti riporteranno la medesima insegna. Così i cittadini potrebbero trovare, nel medesimo paese, più caserme dei Carabinieri (che prima erano Carabinieri e Forestali): credo succederà che chi ha bisogno dei Carabinieri possa andare a cercarli nelle caserme degli (ex) Forestali e viceversa, generando così una certa confusione. 
Forse, mi sento di suggerire, sarebbe il caso di differenziare le insegne delle caserme e specificare bene quali siano le Stazioni dei Carabinieri e le Stazioni del Comando unità per la tutela forestale ambientale e agroalimentare, anche per andare in aiuto ai cittadini che per quasi 200 anni sono stati abituati a (ri)conoscere i Carabinieri e i Forestali, conoscendone le differenze nello svolgimento dei compiti istituzionali.

martedì 10 gennaio 2017

Ultimo esame


Dopo un anno piuttosto intenso di studi e di lavori, ho sostenuto l'ultimo esame al Master City Management presso la Facoltà di Economia di Forlì. Ho discusso la mia tesi finale dal titolo: "Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna: cicloturismo ed escursionismo in Mountain Bike". Chissà magari avrà un seguito, quantomeno in alcune sue parti.
Ora manca solo la proclamazione il 17 febbraio.
Un saluto e ringraziamento ad Alessandro, Cristina, Daniele, Dario, Luigi, Morena, Paolo, Renato, Rita, William, al direttore del master prof. Mazzara, docenti, assistenti e Giulia, con cui ho condiviso questo percorso lungo 1 anno.


lunedì 9 gennaio 2017

L'opinione pubblica e i populismi


L'opinione pubblica, il cui significato non è completamente condiviso e si intende polisemico (aggregazione del pensiero dei singoli o risultato di un processo dialogico di influenza reciproca che si aggrega in un risultato finale che può essere diverso dalla posizione dei singoli), affronta cinque principali problematiche:
- mancanza di competenze: è irrealistico pensare che tutti i cittadini abbiano tutte le competenze per comprendere appieno tutte le questioni pubbliche. Le opinioni derivano quindi da immagini che si creano nella nostra mente, formate da informazioni parziali e frammentate;
- mancanza di risorse: secondo Dewey non è necessario che tutti i cittadini possiedano tutte le informazioni sulla vita pubblica ma è sufficiente che possano giudicare informazioni fornite da “esperti”;
- tirannia della maggioranza: le idee dominanti mettono a tacere quelle minoritarie che rischiano di cadere nella spirale del silenzio. Pericolo del pensiero unico: “ho ragione io, chi non la pensa come me ha torto”. Marginalizzazione sociale e politica di chi la pensa diversamente;
- potenza della propaganda di massa: ampiamente utilizzata nelle dittature ma anche nelle democrazie del '900, ancora pienamente in campo. Fare leva sul “pensiero di pancia” suscitando emozioni che possono portare anche a comportamenti irrazionali;
- dominio delle minoranze attive: le élite economiche e politiche influenzano le opinioni delle masse, i cittadini rischiano quindi di essere consumatori di opinioni prodotte da queste minoranze.

Questi 5 aspetti sono centrali nella politica delle moderne democrazie: i populismi che soffiano attualmente potrebbero mettere il tutto, democrazia compresa, seriamente in discussione.