sabato 21 gennaio 2017

Trump e il protezionismo


Erano parecchi decenni che non si sentiva il leader di una grande potenza economica mondiale, parlare di "protezionismo". Lo ha fatto Trump, più volte, ribadendo il suo "America first". Trump vorrebbe sostenere le esportazioni americane e disincentivare le importazioni, creando così "surplus commerciale". 
Le politiche di Trump potrebbero modificare in modo significativo i mercati mondiali, ma è difficile fare previsioni proprio perché è dai tempi della conferenza di Bretton Woods del 1944 che l'America ha abbandonato il protezionismo.
L'era Trump è all'inizio, vedremo nel giro di qualche anno se e quali saranno le modifiche degli scenari economici politici nel mondo.

venerdì 20 gennaio 2017

L'Italia dei soccorsi di cui dobbiamo essere orgogliosi

(immagine sito pixabay)

C'è un Italia di cui dovremmo essere tutti orgogliosi, la troviamo sempre ad aiutare le persone in difficoltà, spesso in situazioni operative critiche e difficili.
Mesi fa scrissi un post sulle inutili polemiche sui soccorsi che accompagnano le calamità in Italia. Faccio presente ai tanti leoni da tastiera che spesso polemizzano e/o commentano a sproposito, che lo fanno qua col culo al caldo, mentre i soccorritori sono là, sul campo, non a fare discorsi ma ad aiutare la gente.
A questi uomini e donne che oggi operano nelle zone colpite dalle recenti calamità naturali, va il mio plauso e tutto il mio sostegno.
Vederli gioire ed esultare mentre salvano delle persone, è qualcosa di emozionante.
Sono Italiani, sono l'orgoglio del nostro Paese.

giovedì 19 gennaio 2017

I fondi pubblici e la loro destinazione


Oggi Mentana sulla sua pagina Facebook ha fatto un post contro la "retorica sulla interdipendenza tra soldi per terremotati, spese per i migranti e fondi per le banche". Mentana, col piglio che lo contraddistingue, ha smontato i "Torquemada formato twitter", ma anche quei politici, a tutti i livelli, che dovrebbero conoscere, quantomeno per il ruolo che rivestono, la falsità di certe affermazioni.
Se sui social oramai è una costante sentir dire "perché non hanno usato i soldi di X per fare Y", sarebbe opportuno che i politici, qualunque ruolo ricoprano, evitassero considerazioni inesatte, quando non demagogiche e false, per la propria propaganda politica.
I soldi pubblici infatti, non possono essere destinati e utilizzati a proprio piacimento ed uso e consumo: non si possono utilizzare soldi destinati ad "A" per fare "B", anche perché chi lo dovesse fare, incorrerebbe in una serie di reati contabili e penali. Ed è inaccettabile che si faccia polemica politica su questi argomenti e con tali argomentazioni. Se i cittadini possono "non sapere", i politici devono sapere ed è loro compito etico dare ai cittadini informazioni corrette. Le battaglie politiche, anche dure, si devono fare sulle questioni concrete, non con la demagogia o con informazioni fuorvianti. Per questo il monito di Mentana, andrebbe esteso a tutti i livelli della politica: abbiamo bisogno di una politica migliore, che potremo avere solo con cittadini meglio informati e "preparati".

mercoledì 18 gennaio 2017

La polemica fuori luogo sul Giro d'Italia a Bagno di Romagna


Leggo, non senza stupore, di una polemica sull'arrivo del Giro d'Italia a Bagno di Romagna. Quello che è il più importante evento sportivo (e non solo) che questo comune abbia mai avuto, con un ritorno di visibilità, promozione turistica e "lavori pubblici" (si pensi alle asfaltature delle strade), che dovrebbe vedere unita tutta la comunità per le opportunità che ciò può comportare, riesce a suscitare della polemica politica.
Ognuno ha diritto di fare "opposizione" come ritiene opportuno, saranno poi i cittadini a valutare non solo come avrà amministrato chi guida il comune, ma anche quale sarà stato il "valore politico" delle opposizioni.
Questa polemica sembra un po' la storia de "la volpe e l'uva", resto però oltremodo sorpreso quando leggo "accuse" relative all'assenza di lavori pubblici. Senza entrare nel merito della polemica politica cui dovranno rispondere, nel merito, gli amministratori, mi sento di dire che questa del dogma "lavoro pubblico" fa parte di una visione della vecchia politica per cui il lavoro pubblico era visto come la "panacea di tutti i mali", ma che per l'Italia è stata spesso la causa di tanti problemi, compreso l'elevato debito pubblico che oggi il paese si ritrova sul groppone, nonché le situazioni finanziarie preoccupanti che presentano numerosi comuni italiani.
Il lavoro pubblico (ma non solo quello) in passato è stato usato troppo spesso senza una chiara visione, compresa la sua sostenibilità finanziaria nel lungo periodo, spostando così il problema nel futuro, facendolo gravare sulle generazioni future. Negli anni la politica e le politiche, sono cambiate, sono emerse altre sensibilità: dalla cultura allo sport, dalla promozione turistica alla valorizzazione ambientale, dalla salute alla "sostenibilità" delle politiche, che non ruotano giocoforza attorno al "lavoro pubblico", visto da alcune formazioni politiche quale mantra ideologico. Certo i lavori pubblici servono e sono importanti, ma non sono l'unica cosa che conta. E i lavori pubblici vanno programmati ma, soprattutto, devono avere una sostenibilità economico finanziaria che non vada ad incidere in modo critico sui bilanci. Molti Enti locali presentano oggi problemi di Bilancio, figli anche di quelle logiche e scelte politiche passate, che guardavano molto al presente di allora (e alle elezioni, secondo una logica di Public Choice) e non abbastanza al futuro.
Oggi la politica tutta dovrebbe interrogarsi su certi errori, su come, non tanto si sia generato un enorme debito pubblico (i come dove e perché li conosciamo, tra l'altro quello degli Enti locali è marginale rispetto al grosso del debito che è dello Stato centrale), ma piuttosto perché quegli "investimenti" alla fine non sono stati tali: non hanno portato un adeguato beneficio alla collettività e una "crescita economica" che li rendesse sostenibili nel tempo. 
Quando si parla di "lavori pubblici", sarebbe necessario interrogarsi adeguatamente sulla sostenibilità economica dei medesimi, nonché sul fatto che una comunità non vive solo di lavori pubblici  ma anche di altro, e quell'altro oggi nella politica, riveste un ruolo centrale.

martedì 17 gennaio 2017

(Ri) Passo Calla




Tra Passo della Calla e Campigna, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna.

lunedì 16 gennaio 2017

Domani scuole chiuse a Santa Sofia e Bagno di Romagna

(Passo della Calla)

I sindaci di Santa Sofia e Bagno di Romagna, Daniele Valbonesi e Marco Baccini, hanno comunicato che domani le scuole rimarranno chiuse, causa le precipitazioni nevose che continueranno tutta la notte come segnalato dalla protezione civile.

Per tutti i pendolari e coloro che hanno necessità di spostarsi in auto, si invita a fare attenzione nella percorrenza di tutte le arterie stradali.

Neve sul Passo della Calla




 Sulle strade del #giroditalia #giro100