venerdì 27 gennaio 2017

Straordinaria nidificazione dell'Aquila Reale nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna


L’Aquila Reale nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna è una presenza costante, ma le prove di riproduzione dell’unica coppia conosciuta sono negli ultimi anni scarse. Nel 2016 si è verificato un caso eccezionale che mostra ancora una volta l’integrità dei nostri paesaggi naturali e la capacità della natura di stupirci una volta di più. Abbiamo documentato e seguito una straordinaria nidificazione su un grande abete di 35 metri d'altezza della nostra coppia di aquile nel versante romagnolo del Parco. La presenza di due giovani è un fatto straordinario per il nostro territorio , accaduto una sola volta documentata negli ultimi 20 anni che si somma alla rarità assoluta di nidi su albero in Appennino (l’unico caso in tutto l’Appennino settentrionale). Nei primi secondi del video ripresi il 2 luglio 2016 si nota la notevole differenza di sviluppo tra i due giovani che porterà a distanziare di un mese le date d’involo dal nido. La seconda parte del video effettuata in data 1 agosto mostra tutti e due i giovani con l’adulto che porta una preda, presumibilmente una donnola, che il più giovane dei fratelli ingoia praticamente intera. Le ricerche coordinate dal Servizio Promozione del Parco Nazionale delle Foreste CAsentinesi Monte Falterona e Campigna, in collaborazione con l’Ufficio Teritioriale della Biovideristà di Pratovecchio, sono state realizzate dalla Coop. Sterna di Forlì nell’ambito del progetto “Monitoraggio avifauna rara e minacciata del Parco”. Il nido oggi è completamente distrutto, come succede ai nidi su albero, e la coppia con molte probabilità cambierà sito riproduttivo. 

Nevio Agostini Servizio Promozione, Ricerca e Conservazione della Natura del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona Campigna.

mercoledì 25 gennaio 2017

Politica circolare e sistema elettorale


Correva l'anno 2012 (27 marzo 2012)

Secondo l'analisi delle politiche pubbliche denominata Public Choice, gli attori politici perseguono i propri interessi in un'ottica di interesse personale. Non c'è quindi, secondo questa teoria, un perseguimento dell'interesse pubblico come fine principe ma la somma del perseguimento degli interessi individuali dovrebbe portare a un certo equilibrio. Dovrebbe, poiché in uno Stato dove l'etica pubblica dei cittadini è elevata, si otterrà un buon risultato ma, se questa non lo è, il risultato sarà pessimo. L'Italia ha dei grossi problemi di qualità dei politici. Se applichiamo la teoria della Public Choice ad essi, è probabile che il risultato finale non sarà ottimale. Come cambiare nel breve (poiché nel lungo periodo il discorso è differente e più complicato) questa situazione? I politici, secondo la Public Choice, tenderanno a perseguire i propri interessi in una sorta di politica circolare: cercheranno il modo di mantenere i posti di potere e quando scadranno i loro mandati, di essere rieletti. Far decidere loro quale debba essere la legge elettorale, mette in atto la politica circolare per cui le persone decidono per se stesse il modo in cui massimizzare il proprio interesse personale. Se questi politici decidono quale debba essere la legge elettorale, è molto probabile che lo faranno nel loro interesse. Per uscire da questa politica circolare la soluzione è a mio avviso una sola, partendo dalla legge elettorale.
Questo, a mio modo di vedere, potrebbe essere un buon metodo: fare elaborare da una commissione di esperti (politologi) 3 possibili leggi elettorali da sottoporre poi a Referendum consultivo agli italiani. In questo modo si eliminerebbe il problema della politica circolare (per cui i politici farebbero probabilmente una legge elettorale nel loro interesse e non nell'interesse pubblico). Sarebbero i cittadini a scegliere la legge elettorale e in questo modo il cambiamento politico, dei politici, sarebbe più probabile. In Italia il referendum consultivo non è previsto a livello nazionale (anche se una volta è stato svolto) ma a livello locale e non è neppure vincolante. E' però necessario uscire da questa politica circolare, in modo che i cittadini possano riappropriarsi pienamente del diritto di scelta.

martedì 24 gennaio 2017

Sassofratino sotto la neve


Immagini di uno scorcio di Sassofratino innevato, ripreso dalla strada del Passo della Calla, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna.

lunedì 23 gennaio 2017

Integrazione non è solo "dare" ma anche "pretendere"


Il dibattito sull'integrazione nel nostro paese è sempre molto acceso e tendenzialmente "polarizzato": da una parte chi osteggia l'immigrazione prima ancora che l'integrazione, dall'altra chi pensa principalmente a concedere e molto meno a "chiedere". Sono posizioni polarizzate che si alimentano a vicenda e tendono a marginalizzare posizioni più equilibrate: l'integrazione è ovviamente auspicabile, ma non può essere fatta di sole concessioni, ma pure di richieste e "pretese" nel senso civico del termine. Si deve pretendere, ad esempio, che le nostre leggi civili vengano prima di qualsiasi precetto religioso, di qualsiasi uso e consuetudine che non sia in linea con le nostre leggi. E su questo, non può esserci nessun dubbio e nessuna deroga. Non possono esistere "buonismi" se e ma, così come vanno respinte le posizioni di chi vorrebbe "impedire" non solo l'integrazione ma l'immigrazione. Immigrazione che, va detto, deve essere regolata, altrimenti diventa anarchia. E bisognerebbe regolamentarla a livello europeo, in questa debolissima Europa.

domenica 22 gennaio 2017

Weekend di neve in Campigna

(immagine di repertorio)

Primo weekend di neve in Campigna, con gli impianti aperti e la possibilità di fare magnifiche ciaspolate nel territorio del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna.
Le copiose nevicate di inizio settimana hanno lasciato al suolo oltre 1 metro di neve nel territorio di Campigna. Per raggiungere la località si consiglia di utilizzare mezzi adeguati con dotazioni invernali, nonché lasciare l'auto negli appositi stalli, lasciando libera la strada che collega Passo della Calla al parcheggio dei Fangacci, per evitare disagi.