sabato 11 febbraio 2017

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ha assegnato 3 borse di studio per studi storico naturalistici

(immagine di repertorio)
Sono ben 16, come si evince dal sito del Parco Nazionale, i giovani che negli ultimi anni hanno vinto le borse di studio assegnate per studi storico naturalistici nel territorio dell'Area protetta.
Da circa una settimana Davide, Elvira e Matteo hanno cominciato il loro lavoro, incentrato sullo studio della biodiversità, il completamento del progetto "I popoli del Parco" e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale dell'Area Protetta.

venerdì 10 febbraio 2017

Quel rispetto nella dialettica politica che è venuto a mancare


Da tempo viviamo una degenerazione nella dialettica politica dove talvolta gli insulti hanno preso il sopravvento sui contenuti. Oggi si discute del titolo di Libero sulla Raggi, ma quanti altri insulti sessisti e non, abbiamo sentito pronunciati verso esponenti politici in questi anni? Quante volte abbiamo sentito dare del “ladro, mafioso, corrotto...” a qualcuno? Tra l’altro, nel caso di questi insulti, si accusa qualcuno di commettere un reato, cosa quindi particolarmente grave e passibile di sanzione del codice penale. Non ci si può “scandalizzare” e/o indignare a giorni alterni. Sarebbe bene che la dialettica politica rimanesse sui binari del rispetto reciproco, purtroppo nei tempi attuali ciò sembra alquanto difficile.

giovedì 9 febbraio 2017

Il percorso del lupo di Moggiona






E'  già visitabile la prima parte del percorso del lupo realizzato dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna a Moggiona (Poppi, AR). Lungo il sentiero, che si sviluppa in un'area boscata vicino al centro abitato, è possibile trovare pannelli illustrativi, la riproduzione di una tana del lupo (con all'interno una scultura in legno e degli effetti sonori) nonché, al termine del percorso, un'altana per l'avvistamento fauna.
I lavori proseguiranno nel 2017 per la realizzazione delle altre sezioni ed allestimenti a completamento di questo percorso didattico-educativo sul lupo.

mercoledì 8 febbraio 2017

La folla


Secondo Le Bon nella sua “legge dell'unità mentale delle folle”, la folla (insieme di persone non strutturato ma ancora osservabile) unisce all'unisono sulla base di umori, istinti ed emozioni. L'anonimato della folla deresponsabilizza gli individui, le emozioni e le conseguenti azioni si diffondono rapidamente mediante contagio ed emulazione; nella folla inoltre gli individui smarriscono la propria personalità e diventano fortemente condizionabili. Una folla può essere, ad esempio, la tifoseria della curva di uno stadio. Ma “folla” può anche diventare (perlomeno assumerne le caratteristiche) un insieme di persone che, sul web, condividono spazi e fonti di informazione e discussione “chiusi”, non aperti alla diversità di opinione, in cui le idee si formano e si plasmano in modo ideologico, senza capacità critica. 
La limitata capacità critica è una delle caratteristiche delle folle e uno dei principali rischi della cosiddetta “democrazia del web.

martedì 7 febbraio 2017

Santa Sofia: restyling della piazza, un’occasione di crescita per il paese

(la piazza pedonale di Bagno di Romagna)

E’ stato presentato nella Sala Pertini a Santa Sofia il cronoprogramma dei lavori di rifacimento della Piazza principale del paese. Ma l’interesse, almeno per me, non era tanto legato al lavoro in sé quanto alla “fruizione” successiva di questo spazio. Questa piazza attualmente si divide tra l’essere sostanzialmente un parcheggio e una via di transito per i mezzi, senza alcuno spazio pedonale delimitato. I sampietrini, che ne caratterizzano la pavimentazione come quella di San Piero (sarei curioso di conoscere i perché si scelse quella tipologia), sono attualmente in cattivo stato di manutenzione e il ritorno alla pietra tipica di questi luoghi, è più che auspicabile. Santa Sofia inoltre, non ha una piazza centrale a fruizione pedonale, presente ad esempio a San Piero (davanti al comune). Lo dico subito a scanso di equivoci: sono, da sempre, un sostenitore delle pedonalizzazioni; e lo sono anche oggi, a distanza di dieci anni da un incidente che mi ha reso invalido ad una gamba, con sensibili difficoltà motorie. Sebbene per me camminare a lungo (e per lungo, intendo 1 km) sia difficoltoso, non ho mai preteso di “entrare” con la macchina dentro il bar. Credo che i paesi vadano fruiti e, per fruirli, bisogna “viverli” a piedi. Santa Sofia presenta numerosi parcheggi, spesso vuoti: penso a quello in prossimità del macello, dove parcheggio io e pochi altri. Dista qualche centinaio di metri dal centro e, personalmente, non capisco perché si debbano parcheggiare le auto in piazza. Ovviamente questo è un mio pensiero ma, come lo sostengo fortemente a San Piero, lo voglio dire anche nel paese dove risiedo da anni. Pensare ad una pedonalizzazione completa della piazza è difficile, anche perché il finanziamento è per la messa in sicurezza stradale, ma lasciare un ampio spazio pedonale, con un solo passaggio per le auto sarebbe, sarebbe dal mio punto di vista auspicabile. E ne beneficerebbero tutti, compresi gli esercenti presenti nella piazza poiché, senza auto, molte più persone la “vivrebbero” a piedi, dandole nuova vita. In tutta Europa i centri delle città sono pedonali, anche in Italia ci si sta arrivando. Nei piccoli paesi invece, quelli che potresti attraversare tranquillamente a piedi, spesso quando si parla di pedonalizzazione si storce il naso. Cosicché succede, per assurdo, che andiamo a Forlì e parcheggiamo a 2 km dal centro facendo tutto il percorso a piedi ma, nel nostro paese, pretendiamo di non fare più di 20 metri. Basterebbe fare un giro a San Piero il sabato sera per capire cosa significhi “parcheggiare davanti al bar”. Io penso che i lavori di ristrutturazione di questa piazza possano essere un momento di crescita per il paese, per “cambiare” (in meglio): altrimenti continueremo gattopardianamente a chiedere di cambiare per poi non voler cambiare nulla. I parcheggi a Santa Sofia mi sembra ci siano (spesso, come detto, sotto-utilizzati), quella che manca è una piazza centrale a fruizione pedonale; per questo spero che, in questi lavori di ristrutturazione, possa esserci una nuova visione dello spazio pubblico, non a misura delle auto, ma dei cittadini.

lunedì 6 febbraio 2017

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: gli eventi dal 6 al 12 febbraio

(immagine di repertorio)

Lunedì 6 febbraio l'iniziativa "A cavallo di un caval" a Pratovecchio-Stia a cura dell'associazione Equinatura;
Sabato 11 febbraio vari eventi dedicati alla neve: Ciaspolata sotto le stelle in Campigna con la guida Riccardo Raggi; birra e luna al Castello di Porciano con la guida Marta Signi; escursione "Grida sinistre nella notte" a Corniolo con la guida Stefano Belacchi;
Domenica 12 febbraio: escursione "La foresta e la rupe" a Badia Prataglia, con la guida Stefano Belacchi; Ciaspolata sotto il sole a Campigna con la guida Riccardo Raggi; "Un asino, una coppia e una montagna romantica" a Campolombardo (Stia) organizzata dall'asineria Gli Amici del'Asino.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.parcoforestecasentinesi.it nella sezione eventi.

Un po' più in là a sinistra, c'è qualcun altro?


nda. ho scritto questo post mesi fa, ma non l'avevo pubblicato. Ho ritenuto fosse giunto il momento.

C'è una sinistra che non riesce a perdere il vizio di fare a gara a chi “sia più a sinistra”. Cosa significhi poi, nel 2016, essere “più a sinistra”, non è un concetto ben chiaro. Eppure, nonostante percentuali di consenso sempre più modeste, si continua in questa gara che rende questi partiti e/o aree politiche sempre più distanti dall'elettorato di massa, creando così piccole nicchie di consenso che, se possibile, si compiacciono persino di esser pochi, in una sorta di visione elitaria della politica (“siamo pochi poiché in pochi possono essere a questo livello”. Magari capire se si intende un livello in senso positivo o negativo). Il problema nasce da quella parte di “sinistra” che ha perso, oramai da decenni, il contatto con la realtà del proprio bacino elettorale. Si è di fronte in molti casi a persone che non hanno un'estrazione propriamente popolare, ma che parlano come se lo fossero, con tutte le contraddizioni del caso. Un tempo, nei partiti di sinistra, si trovavano (anche) operai, gente con stipendi contenuti, che provenivano da una realtà molto diversa da quella dei politici che oggi vediamo e sentiamo parlare e parlare. E' stato un lampo perdere il contatto con la realtà popolare ma ciò che sembra ancor più paradossale è la mancanza di autocritica che proviene da quell'ala politica: è sempre colpa di qualcun o qualcos'altro. Mai una seria riflessione sulle proprie responsabilità politiche. D'altronde chi ragiona in modo elitario è difficile riesca a fare autocritica.

domenica 5 febbraio 2017

Integrazione è integrarsi, nel rispetto delle Costituzioni e leggi civili dei Paesi


La Svezia è uno dei paesi più aperti e multiculturali d'Europa, la visitai parecchi anni fa e la differenza si vedeva anche semplicemente passeggiando per Stoccolma. In questo paese sono tantissime le donne ai vertici della politica e, in generale, nelle posizioni apicali sia delle imprese pubbliche che private. La parità di genere è sempre stata uno dei punti fermi della loro politica.
Ora il paese ha deciso di varare una legge per tutelare questa parità in ambito scolastico, poiché sta succedendo che alcune minoranze religiose chiedano di avere classi separate per maschi e femmine. Immagino succederà che qualche buonista radical chic (che sono il principale motore di avanzamento delle destre in Europa e nel mondo), possa fare polemica contro questo provvedimento, ma pensare che precetti religiosi o usi e costumi possano venire "prima" delle leggi, sarebbe appunto "intollerabile" nelle democrazie che fanno del predominio delle Costituzioni e delle leggi civili su tutto il resto, il fondamento dei propri ordinamenti.
Integrazione è integrarsi nelle leggi del paese, non modificarle a seconda degli usi e costumi o di precetti religiosi.