sabato 18 febbraio 2017

Carneval de Santa 2017


Sabato 18 febbraio 2017: torna il Carneval de Santa (Santa Sofia, FC) e, quest'anno, si torna al Teatro Mentore dove si svolgeva in passato. La festa, organizzata dalla Pro-Loco di Santa Sofia, vedrà sfilare gruppi e maschere, le migliori saranno premiate dalla giuria a partire dalle ore 23.

venerdì 17 febbraio 2017

Master City Management: consegna diplomi 14^ edizione



Si è ufficialmente concluso oggi il percorso della 15esima edizione del Master City Management promosso dalla Scuola di Economia Management e Statistica dell’Università di Bologna – sede di Forlì, sotto la direzione del prof. Luca Mazzara. E’ stato un anno “intenso”, trascorso con ottimi compagni di corso con cui mi sono trovato bene e sono certo che questo rapporto di amicizia che si è creato proseguirà anche dopo la conclusione del Master. Ribadisco i ringraziamenti al Direttore del Master prof. Mazzara, a tutto il corpo docente, ai collaboratori in particolare Giulia, che ci hanno accompagnato in questo anno di formazione, apprendimento e approfondimento: ora è il momento di mettere in campo tutto ciò che si è imparato. Per quanto mi riguarda, si conclude un percorso formativo, ma la formazione prosegue sempre: a me piace studiare, apprendere nuove cose, cercare di migliorare, per questo la fine di qualcosa è sempre un nuovo inizio. Ora “stacco” un attimo dalla formazione legata al City Management, anche se non nego che nei giorni scorsi ho riguardato delle slide per scrivere alcune cose sul blog e approfondire alcuni aspetti in ambito lavorativo. Per “svariare” un po’, da un mesetto ho ritirato fuori la collana di Storia pubblicata con Repubblica una decina di anni fa, sono al ‘500, leggo Machiavelli, alla fine ritorno sempre lì. 
Con la conclusione della XXI edizione del Master, è stata avviata la XXV edizione che parte proprio oggi: un augurio a tutti i nuovi studenti.

giovedì 16 febbraio 2017

Fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale: il "caso" Partenone


Secondo le notizie riportate dalla stampa, Atene avrebbe detto no ad una sfilata di Gucci da svolgersi al Partenone, rinunciando così a qualche milione di euro da utilizzare per lavori di manutenzione all'Acropoli.
Anni fa scrissi (nda. prima ancora del link che riporto) che sarei stato favorevole, e lo sono tutt'ora, a concedere in comodato e/o concessione onerosa, quella parte di patrimonio culturale che l'Italia non riesce, per vari motivi, a valorizzare: perché tenere in scatoloni o in scantinati opere d'arte che rischiano solo di deperire, quando altri paesi enti, istituzioni pubbliche e private, potrebbero valorizzarle? Il patrimonio culturale è dell'umanità, non del singolo stato che momentaneamente lo detiene (si sono succeduti stati e tanti altri lo faranno): è giusto che tutti possano fruirne e beneficiarne.
La scelta di Atene, rispettabile, appare però poco comprensibile: il paese non ha risorse e chissà se mai ne avrà, per valorizzare in modo adeguato il suo patrimonio culturale; quell'investimento avrebbe fatto comodo e non avrebbe danneggiato l'Acropoli anzi, sarebbe stata una vetrina promozionale.
Parafrasando in altri termini un famoso detto: "quando l'ultima opera d'arte sarà deperita o abbandonata, ci accorgeremo che con l'ideologismo non si mangia"

mercoledì 15 febbraio 2017

L’imputazione del debito pubblico tra Stato centrale, Regioni, Province e Comuni



Quasi tutti sappiamo che l’Italia ha un elevato debito pubblico, molti sanno anche a quanto ammonti la sua quantificazione (31 dicembre 2015 era circa 2170 miliardi di euro, pari al 132.8% del PIL nazionale). Ma in quanti sanno su quali istituzioni e in quali percentuali, gravi questo debito? La risposta è semplice quanto probabilmente sorprendente: circa il 96% del debito pubblico italiano è a carico delle amministrazioni centrali dello Stato, mentre il restante 4.25% (dato dicembre 2015) si divide tra gli Enti territoriali (Regioni, Province, Comuni). Non serve essere fini economisti per capire che se si vuole fare un’azione di riduzione del debito, è necessario svolgere una spending review su quel 96%, piuttosto che su Regioni e Comuni. I Comuni oggi, ovvero l’istituzione “più vicina” ai cittadini, sono in grosse difficoltà e non pare più sostenibile la stretta finanziaria sui medesimi. Certo, è giusto chiedere a tutti di essere finanziariamente virtuosi e i Comuni devono e dovranno esserlo, ma se non si lavora su quel 96% di debito, il destino del paese è segnato.

Nicola Andrucci

martedì 14 febbraio 2017

Marco Pantani, un poeta in bicicletta

Nel tredicesimo anno dalla scomparsa del Pirata, un video in ricordo di uno dei più grandi dispensatori di emozioni nella storia dello sport.

Parco Nazionale Foreste Casentinesi: eventi dal 14 al 19 febbraio

(immagine di repertorio)

Nella settimana di San Valentino il Parco segnala e propone vari eventi che si svolgeranno nell'Area Protetta, incentrati principalmente sulle ciaspolate ma non solo:
- 14 febbraio: Passeggiata a cavallo di San Valentino (equinatura);
- 14 febbraio: Ciaspolata di San Valentino (guida Riccardo Raggi);
- 18 febbraio: Ciaspolata Bianca Campigna (quota900);
- 18 febbraio: Ciaspolata sotto le stelle (guida Riccardo Raggi);
- 18 febbraio: Ciaspolata e vin brulè rifugio Tramonto (InQuiete);
- 19 febbraio: Ciaspolata la vetta tra i due mari (guida Andrea Pollini);
- 19 febbraio: Ciaspolata sotto il sole (guida Riccardo Raggi);
- 19 febbraio: Ciaspolata sul Monte Falterona le cime del Parco (In Quiete);
- 19 febbraio: Neve e Natura, escursione/ciaspolata sulla via nascosta per il Monastero.

 Per maggiori informazioni visitate il sito www.parcoforestecasentinesi sezione eventi.

lunedì 13 febbraio 2017

Il dovere dello Stato nel far rispettare le leggi e garantire ai cittadini il senso di Giustizia


Oramai quotidianamente ci arrabbiamo nel vedere storie che i cittadini percepiscono quali "forme di ingiustizia”: gente che commette delitti e riceve pene, che quantomeno appaiono, non adeguate al danno (anche emotivo) che provocano in chi li subisce e in tutta la società che vi "assiste". Pensiamo ad esempio alla questione furti, alla microcriminalità che crea tensione e senso di insicurezza nei cittadini ma che, nel nostro Stato, sembra non essere affrontata come altrove. Non è possibile vedere gente che delinque e che, in un modo o nell’altro, riesce a farla franca tornando magari a delinquere, in un circolo di inadeguata punizione inaccettabile in una società civile. Io non credo all’erba del vicino sempre più verde, ma quante volte abbiamo sentito dire che il nostro paese sarebbe più  "debole" di altri poiché da noi leggi e applicazione delle medesime sarebbero meno “dure” che altrove. Ho già sottolineato come non sia solo un “problema” di leggi ma anche applicazione delle medesime, per questo ritengo serva una profonda riforma del sistema Giustizia dove, tra le altre cose, anche le “responsabilità” del fatto e non fatto siano più chiare ed efficaci. La percezione può anche essere diversa dalla “realtà” ma oramai quotidianamente leggiamo sui giornali episodi di violenza, crimini, furti. Non bastano certo le “sole” pene esemplari per chi commette i reati, ma sarebbe già un buon punto di partenza. Poiché i cittadini cominciano ad essere insofferenti e, purtroppo, alcune manifestazioni di questa insofferenza, già si vedono. Lo Stato, i poteri dello Stato (esecutivo, legislativo e giudiziario) dovrebbero prendere fermamente coscienza di ciò, prima che le tensioni ci riportino a periodi del passato che non vorremmo rivivere.

domenica 12 febbraio 2017

Sanremo, vince la canzone "leggera" di Gabbani


La favorita della vigilia Fiorella Mannoia è arrivata seconda mentre ha vinto Francesco Gabbani, già primo lo scorso anno nelle nuove proposte, con "Occidentali's karma". Qualcuno forse storcerà il naso poiché la sua non era una canzone propriamente sanremese, quella della Mannoia lo era molto di più ma, soprattutto, la sua vittoria sarebbe stata una sorta di premio alla carriera. Ma Gabbani è stato "simpatico", ha fatto ballare e ridere tutta la platea e ha vinto, forse meritatamente.
Nel mio "cartellino" i primi tre erano Mannoia, Bravi e Gabbani: Bravi è arrivato quarto ma secondo me meritava il podio, la canzone di Meta a me non piaceva particolarmente.
Per concludere, molte canzoni orecchiabili in questo Sanremo ma nessuna pietra miliare, ma da quanto tempo non ne abbiamo?