sabato 28 ottobre 2017

venerdì 27 ottobre 2017

Emilia-Romagna: nuove risorse per le Unioni


La Regione Emilia-Romagna in collaborazione con lo Stato centrale, ha stanziato nuove risorse per i comuni che hanno associato i servizi all'interno delle Unioni, nella nostra regione.
In particolare per il nostro territorio andranno:
- Unione comuni Romagna forlivese: 633.576,00€;
- Unione comuni Vallesavio: 471.567,00€
Le erogazioni, come specificato sul sito della Regione, hanno premiato gli sforzi compiuti dai comuni per l'allargamento e lo sviluppo delle Unioni.

giovedì 26 ottobre 2017

Festival Fall Foliage a Bagno di Romagna: 26-29 ottobre



Comincia questa sera il Festival del Fall Foliage a Bagno di Romagna. Numerose le iniziative per grandi e piccini in questo weekend:
- giovedì 26: Gran Galà del Gusto a Palazzo del Capitano;
- venerdì 27: installazione del "Palalupo" e, dalle 20.15, incontri con il personale dei Parchi nazionali Tosco-Emiliano e Foreste Casentinesi, a seguire escursione notturna;
- sabato 28: al mattino attività didattiche con le scuole al "Palalupo"; nel pomeriggio presentazione del progetto Eremita tour; la sera (20.15) a Palazzo del Capitano conferenza Lupo, il grande predatore appenninico;
- domenica 29: al mattino proiezioni di filmati al "Palalupo"; nel pomeriggio una serie di incontri e chiusura con lo spettacolo della compagnia teatrale Kamishibai.

mercoledì 25 ottobre 2017

Pensioni e spostamento in avanti dell'età pensionabile


Il sistema pensionistico contributivo si basa sui contributi versati nell'arco della vita lavorativa i quali, raggiunta l'età pensionabile, con dei coefficienti di rivalutazione diventeranno la nostra pensione.
Nel sistema italiano c'è un automatismo che lega l'età pensionabile con l'aspettativa: più quest'ultima aumenta, più avanti si sposta l'asticella dell'età pensionabile.
La questione pensioni è complessa, riguarda una delle principali voci del bilancio pubblico italiano, non esiste una soluzione semplice, entrano in campo inoltre scelte politiche del passato, legate al sistema retributivo, ai baby pensionamenti, eccetera. Però una cosa ritengo vada evidenziata: se si sposta in avanti l'età pensionabile, si tengono al lavoro un determinato numero di persone "anziane" e nel contempo si rischia di limitare l'ingresso nel mondo del lavoro ai giovani. Anche qui il discorso è complesso e non così "automatico" però il rischio quale sarebbe: che il monte contributivo non riesca comunque mai a soddisfare appieno l'autosostenibilità del sistema pensionistico. Aumenta l'aspettativa di vita sì, ma le persone entrano nel mondo del lavoro dopo rispetto a un tempo: alla fine gli anni che vanno a determinare il monte contributivo, saranno presumibilmente gli stessi, ma maturati in una fascia di età diversa (più "anziana"). Se un tempo ad esempio si maturavano 40 anni di contributi lavorando tra i 20 e i 60 anni, il rischio è che in futuro i medesimi 40 si matureranno tra i 30 e i 70 e così via. Ovvero, non aumenterà sensibilmente il monte contributivo, aumenteranno invece sia l'età di ingresso nel mondo del lavoro che l'uscita.
Forse sarebbe il caso di ragionare soluzioni alternative tenendo conto che, probabilmente, sarà comunque necessario attingere dalla fiscalità generale (e non solo dal sistema contributivo) per pagare le pensioni. 
Pensare di avere persone più anziane al lavoro, rischiando così di lasciare fuori una parte di quelle giovani, non sembra una soluzione ottimale da perseguire.

martedì 24 ottobre 2017

lunedì 23 ottobre 2017

Pubblica amministrazione ed economicità acquisti


Tutti noi quando acquistiamo un prodotto valutiamo la sua "economicità" in ottica di offerta economicamente più vantaggiosa: teniamo conto del prezzo e del grado di soddisfacimento che un determinato bene ci dà. A parità di prodotto, lo acquistiamo dove costa meno, salvo che lo sforzo per l'acquisto comporti costi impliciti maggiori (es. se devo andare in un'altra città per acquistare un bene, devo tenero conto anche del costo per gli spostamenti, ecc.).
La Pubblica Amministrazione per l'acquisto di determinati beni è obbligata ad usufruire del servizio Consip. E' così ad esempio per il carburante. Ma la miglior offerta, in questo caso, potrebbe non essere il prezzo più basso: se ad esempio nel paese A ci fosse un distributore in cui la benzina costa X e a 50km nel paese B un distributore in cui il prezzo sia X-1, è molto probabile che mi convenga fare benzina nel paese A, poiché nell'altro dovrei aggiungere i costi della benzina per raggiungere B, il costo di usura auto nonché il mio costo/tempo. 
Il punto però non è solo nell'economicità ma nell'efficienza del servizio: ci sono amministrazioni pubbliche che hanno sede in territori dove non è facile approvvigionarsi di carburante (pensiamo ai territori più isolati e/o montani). In questo caso alla possibile mancata economicità, sulla quale la Corte si è espressa con deliberazione 348/2017, potrebbe aggiungersi un servizio meno efficiente: pensiamo ad esempio alla stazione di Carabinieri collocata in posto isolato, che debba fare parecchi km per rifornirsi, ci fosse un'emergenza cosa accadrebbe?