martedì 21 novembre 2017

Italia - EMA - Europa e le possibili conseguenze politiche


L'Italia ha perso al "sorteggio" la possibilità di ospitare l'EMA, che andrà ad Amsterdam, nonostante la candidatura di Milano fosse tecnicamente molto forte. Hanno prevalso, probabilmente, scelte politiche fatte da altri paesi, legittimamente nei loro interessi, magari anche di non rafforzare il peso politico (ed economico) di un paese concorrente come l'Italia. Scelta legittima, ma sarebbe la conferma che l'unione politica in Europa è sempre più lontana, a favore di interessi economici e nazionali portati avanti da vari paesi.
L'Italia dovrebbe prendere atto di ciò ed agire di conseguenza non con "vendette" certo, ma dando priorità ai propri interessi politici nazionali come altri hanno fatto, poiché va bene l'europeismo, ma deve essere un obiettivo verso cui spingono tutti i paesi in ugual modo, altrimenti si creano degli squilibri.
L'Italia, ad esempio, da anni si sta trovando piuttosto "sola" nella gestione dei flussi migratori, causati anche da scelte politico-militari di altri paesi, vedi l'intervento in Libia del 2011. 
Le modalità di scelta al sorteggio della sede dell'EMA, così come le indiscrezioni trapelate su paesi che avrebbero "cambiato idea", non faranno altro che acuire lo scetticismo europeo già presente nel nostro paese. L'Europa dovrebbe comprendere, e se non dovesse comprenderlo l'Italia dovrebbe farglielo capire, che la coesione politica europea è molto vicina a un punto di rottura e di non ritorno.
L'Italia è sotto pressione e certe modalità decisionali, pur legittime, non fanno altro che acuire il malumore dei cittadini verso istituzioni che vedono e sentono sempre più lontane, con tutte le possibili conseguenze del caso di cui le Istituzioni europee (politiche e burocratiche) dovrebbero tenere adeguatamente conto.